Continua il mio viaggio nel mondo dei servizi fotografici “alternativi” che un fotografo per matrimonio come me può proporre. Se con i due precedenti post, ovvero con il post sul set proposal e sull’engagement si è parlato di servizi fotografici tipici del “pre nozze” con il post di oggi parliamo di un servizio “post nozze”. Si tratta di un servizio così poco conosciuto in Italia che non mi stupisce che nessuna coppia me l’abbia ancora richiesto.

Si tratta come appena detto di un servizio poco conosciuto ma che va anche a scomodare un tambù mica da poco nel nostro paese. Il servizio in questione si chiama trash the dress e mette in scena un set dove la sposa si diverte a disfarsi in maniera creativa ed un po’ pazza dell’abito da sposa.

Questo set va a scuotere la sacralità dell’abito da sposa che, dalla maggior parte delle spose italiane, viene conservato eternamente fino a quando le tarme ed il tempo non avranno la meglio sulla bellezza dei tessuti.

Il servizio trash the drss può essere un’esplosione di creatività ed ogni sposa può intenderlo in una maniera differente. C’è chi si butta in piscina, chi al mare, chi ingaggia una battaglia con le tempere colorate e chi si decise semplicemente di ruzzolarsi per terra, tra le foglie di un bel bosco. E lo sposo? Ovviamente anche lui può partecipare!

Come dicevo è un set che sfida molti preconcetti e tradizionalismi. In altre parole si tende a tenere un abito come ricordo senza, alla fin fine andare a ripescarlo se non 1 o 2 volte nella vita magari per mostrarlo ai nipoti con la speranza infondo al cuore che un giorno saranno loro ad indossarlo.

Vi sentite abbastanza coraggiose, pazze e creative da scomodare questo tipo di servizio fotografico? Allora sapete quello che dovete fare? Contattatemi senza impegno per un preventivo gratuito, sarei lieto di essere il vostro fotografo di matrimonio sia per il pre nozze, che per il post nozze!