Ritorniamo a parlare dell’engagement shooting. Ne avevamo già parlato in questo post dei buoni motivo per organizzare un engagement shooting. Oggi ne torno a parlare ma più che altro, dal punto di vista del fotoreporter di matrimonio.

L’engagement shooting è un ottimo banco di prova per verificare se si instaura la giusta chimica e la giusta complicità tra sposi e fotografo. Come dico sempre non si sceglie il fotografo di matrimonio solo per il prezzo riportato su un preventivo! Com’è la comunicazione tra fotografo e sposi? Gli sposi riescono a trasmettere le proprie idee al fotografo? E quest’ultimo riesce a sua volta, a proporre degli spunti che nonostante siano guidati dalla sua professionalità, riescano a ricalcare la personalità degli sposi? In altre parole: migliore sarà il tempo passato in compagnia del fotografo, migliore sarà la resa delle foto!

L’engagement shooting è anche un’ottima “palestra” per prendere confidenza con l’obiettivo della macchina fotografica. La maggior parte degli sposi ovviamente non è avvezza a realizzare servizi fotografici, e quindi deve fare un po’ di “pratica” con il mondo della fotografia. Non è solo questione di essere fotogenici, si tratta proprio di lasciar trasparire quello che si è, lasciando al fotografo la possibilità di catturarlo nei suoi scatti. Un modo molto furbo per arrivare più allenati il giorno del matrimonio.

Quando è il momento migliore per organizzare un engagement shooting? In primavera ovviamente! Le giornate si allungano, il tempo migliora, le temperature si fanno più gradevoli, insomma si crea una situazione favorevolissima per fare delle bellissime foto all’aperto. Ed inoltre se vi sposerete durante l’estate, avrete tutto il tempo di sfruttare le foto dell’engagement per realizzare delle bellissime partecipazioni altamente personalizzate.

Vi ho convinti? Allora sentiamoci! Questo è il momento migliore per ingaggiarmi come vostro fotografo di matrimonio per il 2018. Come dico sempre: giocate d’anticipo!