Ormai ai matrimoni, come in altre occasioni ed eventi, come ad esempio ai concerti, sono i cellulari e i tablet a fare da padroni, con foto e video amatoriali. Ciò fa parte inevitabilmente del progresso che avanza, di un nuovo modo ( sbagliato o no che sia) di fare l’immagine. I social networks aiutano sicuramente questo processo.

Sempre più spesso mentre svolgo il mio lavoro di fotografo di matrimoni,  mi ritrovo a dovermi letteralmente “confrontare” con invitati forse pensando di stare ad un concerto, senza vergogna, si scagliano letteralmente sulla scena , noncuranti del mio lavoro e degli altri invitati. Soprattutto durante la cerimonia, dove per rispetto, io cerco di fotografare il meno possibile e di non usare assolutamente il flash, mi ritrovo spesso e volentieri circondato da rumori di macchine fotografiche e flash come fossimo ad una sfilata di moda. Il mio consiglio è quello di godersi l’evento e la cerimonia, senza cercare di sostituirsi, consciamente od inconsciamente, al fotografo di matrimonio che è, non solo il professionista remunerato dagli sposi, ma l’unica figura capace con l’uso delle immagini rendere giustizia alla bellezza ed all’emozione del giorno del Sì.

Queste persone non solo disturbano la cerimonia, ma molto spesso disturbano anche l’inquadratura mentre scatto, perché si avvicinano talmente tanto alla scena da entrare nell’inquadratura e rovinare letteralmente la foto. C’è da capire che il professionista deve garantire una certa qualità nel suo lavoro… così facendo rischia di buttare via molte fotografie importantissime per garantire un servizio professionale. Insomma una questione di etiquette, anzi di wedding etichette!