Si fa’ presto a dire reportage


I fotografi che mettono le immagini di nozze sul loro sito web che riflettono ritrattistica tradizionale, la gente che guarda in fotocamera, abiti a ventaglio, ritratti di spose che guardano fuori dalle finestre, e/o riprese di dettagli di fiori, abiti, scarpe o anelli, non saranno accettati in WPJA. “

Così afferma la Wedding Photojournalist Association, che seleziona quei fotografi che del vero reportage ne han fatto il proprio stile, il proprio marchio di fabbrica.

Già … perchè molti professionisti del settore si dedicano più al “ dettaglio “ del vestito o degli orecchini, del “ come e dove mettere le scarpe “ per comporre una fotografia che di reportage non ha nulla a che fare, bensì più di moda o fashion, se non addirittura da catalogo , che alle situazione naturali delle cose e delle persone.

Il “ modificare “ l’ambiente circostante per avere una migliore fotografia non fa parte del reportage, di quello stile che deve saper cogliere i momenti per quello che sono, anche nella loro imperfezione estetica.

Sta al fotografo per matrimonio sapersi muovere intorno alla scena e a volte addirittura prevederla, per poter cogliere la migliore luce e la miglior composizione possibile.

Perciò futuri sposi, l’unica cosa che posso dirvi è che il vero dettaglio è il vostro sorriso, la gioia nei vostri occhi e in quella degli invitati, e che … si fa’ presto a dire “reportage“ !

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Dove opero come fotografo di matrimonio.
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Juan Carlos Marzi – Fotografo matrimoni e non solo

Juan Carlos Marzi nasce in Colombia nel 1987 e scopre la fotografia all’età di 15 anni.
Studia Fotografia Digitale, Professionale e Immagine Pubblicitaria.
Dopo aver lavorato come fotografo di marketing per Graphistudio S.p.A., inizia a lavorare come fotografo per matrimonio nel ruolo di assistente di importanti professionisti in Italia e in Spagna.
Fotografo professionista dal 2011, può vantare collaborazioni di primaria importanza sia in Italia, sia a livello internazionale. Il suo stile, che si rifà ai principi del reportage giornalistico, riesce a cogliere in modo originale la naturale spontaneità e il romanticismo proprio della scena.
Il suo bagaglio formativo è arricchito dalla frequenza di corsi e workshop presso l’Istituto Italiano di Fotografia di Milano.