Matrimoni LGBT a Padova: tra ingiustizie e vittorie


Come fotoreporter di matrimoni mi piace tenermi aggiornato sul panorama dei matrimoni nelle città in cui opero. Indagando come fotografo di matrimoni a Padova mi sono imbattuto in svariate notizie facenti capo alla città patavina relative ai matrimoni LGBT. Quello che ho letto non mi è piaciuto, come persona non come fotografo. Quando si parla di matrimoni LGBT a Padova, dove è attiva una comunità gay coesa e promotrice di numerose iniziative di sensibilizzazione, ci si imbatte soprattutto in rete in tutto un percorso di ingiustizie ma anche di vittorie che meritano essere mostrate.

Le prima notizia in cui mi sono imbattuto riguarda le nozze di Ivano e Giuseppe il 10 settembre 2016 sposi dopo 19 anni di vita insieme. Il loro sogno di convolare a nozze nella natia Padova è stato osteggiato dal sindaco leghista Bitonci, tanto è vero che il luogo delle nozze è stato il comune di Rubano, nella provincia padovana, alla presenza del sindaco Sabrina Doni “commossa ed emozionata come al giorno del mio matrimonio”. Il Sindaco Bitonci infatti aveva vietato di celebrare matrimoni gay nelle sale del comune il sabato (la giornata in cui la maggior parte dei matrimoni viene celebrata) aggiungendo inoltre che non ne avrebbe celebrati lui stesso, in veste di officiante, appellandosi al diritto dell’obiezione di coscienza e scomodando niente po’ po’ di meno che Papa Francesco.

Le posizioni di Bitonci non hanno tardato a farsi notare, tanto è vero che è stato lo stesso Renzi ad affermare “Nessuno ha diritto a disapplicare la legge, di fronte alla legge si ferma il politico, persino il magistrato. Se a Padova Bitonci non vorrà celebrarle, lo farà qualcun altro ma il Comune ha l’obbligo e la responsabilità giuridica di farlo, Bitonci non potrà rifiutarsi di delegare a qualcun altro. È una battaglia finalizzata solo alla strumentalizzazione”. Come è andata a finire? Il 19 settembre 2016 (9 giorni dopo il matrimonio di Rubano) a Padova è stato celebrato il primo matrimonio gay tra una coppia di quarantenni della città. Si trattava di un lunedì e l’officiante era un addetto dell’ufficio anagrafe, ma qualcosa si stava muovendo!

Facciamo un mega salto avanti nel tempo ed arriviamo al 4 novembre 2017 per le prime nozze in rosa di Padova tra Irene e Linda. Vi dico solo due cose a riguardo: il giorno era sabato ed il sindaco non era più Bitonci ma Sergio Giordani. 🙂

Sapete cosa cambia per un fotografo di matrimoni a Padova essere ingaggiato per delle nozze LGBT? Ovviamente nulla! 🙂

C’è una coppia che si ama? Si! C’è una forte emozione nell’aria? Si! C’è una coppia che si ama circondata nel loro giorno più bello dai loro più cari affetti? Si! Bene allora io ho tutto per svolgere al meglio il mio lavoro.

Volete maggiori informazioni? Contattatemi senza impegno ed organizziamo un incontro.

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Dove opero come fotografo di matrimonio.
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Juan Carlos Marzi – Fotografo matrimoni e non solo

Juan Carlos Marzi nasce in Colombia nel 1987 e scopre la fotografia all’età di 15 anni.
Studia Fotografia Digitale, Professionale e Immagine Pubblicitaria.
Dopo aver lavorato come fotografo di marketing per Graphistudio S.p.A., inizia a lavorare come fotografo per matrimonio nel ruolo di assistente di importanti professionisti in Italia e in Spagna.
Fotografo professionista dal 2011, può vantare collaborazioni di primaria importanza sia in Italia, sia a livello internazionale. Il suo stile, che si rifà ai principi del reportage giornalistico, riesce a cogliere in modo originale la naturale spontaneità e il romanticismo proprio della scena.
Il suo bagaglio formativo è arricchito dalla frequenza di corsi e workshop presso l’Istituto Italiano di Fotografia di Milano.