Galateo di matrimonio: la parola al fotografo.


Online di post sul galateo del matrimonio se ne trovano a decine, quindi non ne parlerò certo in questa sede. Quello che vorrei fare invece come fotografo di matrimonio, è quello di dare delle indicazioni di galateo dal punto di vista, appunto, del wedding photographer. Si tratterà soprattutto di comportamenti degli invitati che possono pregiudicare la bellezza delle foto o rendere molto più difficoltoso il lavoro del fotografo.

La prima questione che poniamo, l’abbiamo già proposta in due precedenti post, ma pensiamo che sia veramente una questione spinosa. Ovvero quella dello zio fotografo o più in generale di chi, armato di telefono o altri dispositivi più o meno ingombranti si para tra il fotografo ed i momenti più emozionanti della cerimonia. Queste persone, non capiscono che il loro desiderio di portarsi a casa un souvenir della cerimonia rischia di impedire al fotografo di matrimonio di effettuare il suo lavoro, lavoro per cui gli sposi hanno pagato. Chiedete ai vostri invitati pertanto di mettere via e silenziare il proprio smartphone: le foto, quelle “belle-belle” le vedranno di li a pochissimi mesi.

Un’altra questione riguarda forse i più giovani, quelli che pensano che un fotografo lavori essenzialmente per immortalare feste ed happening in locali più o meno mondani. Ma ad un matrimonio non siamo in un locale e quindi dovreste evitare di strattonare il fotografo e chiedergli “Mi fai vedere la foto/Sono venuta/o bene?”. Anche se a tutti fa piacere risultare nelle foto di un matrimonio, non siete voi i protagonisti, mettete quindi da parte l’esibizionismo e pensate a divertirvi. Ve l’assicuro se verrete fuori bene in qualche foto, non sarà di certo una foto per la quale vi siete messi in posa, ma una foto che vi ho rubato quando non ve l’aspettavate.

Infine la mia ultima “questione di bon ton” riguarda una questione che infondo è presa in considerazione anche da quello che è il galateo ufficiale di matrimonio ovvero la tenuta della testimone. Benchè di solito non mi interessino le problematiche relative agli outfit nuziali, concordo sul fatto che la tenuta della testimone non debba essere troppo appariscente e mettere in ombra la sposa. Il giorno del matrimonio tutti gli occhi dovrebbero, giustamente, essere su di lei.

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Dove opero come fotografo di matrimonio.
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Juan Carlos Marzi – Fotografo matrimoni e non solo

Juan Carlos Marzi nasce in Colombia nel 1987 e scopre la fotografia all’età di 15 anni.
Studia Fotografia Digitale, Professionale e Immagine Pubblicitaria.
Dopo aver lavorato come fotografo di marketing per Graphistudio S.p.A., inizia a lavorare come fotografo per matrimonio nel ruolo di assistente di importanti professionisti in Italia e in Spagna.
Fotografo professionista dal 2011, può vantare collaborazioni di primaria importanza sia in Italia, sia a livello internazionale. Il suo stile, che si rifà ai principi del reportage giornalistico, riesce a cogliere in modo originale la naturale spontaneità e il romanticismo proprio della scena.
Il suo bagaglio formativo è arricchito dalla frequenza di corsi e workshop presso l’Istituto Italiano di Fotografia di Milano.