Curiosità su Padova


Ritorniamo a parlare della celebre città veneta, perchè chi mi segue con attenzione sa che posso essere il vostro punto di riferimento come fotografo per matrimonio a Padova. Padova non è solo una città bellissima ma anche una città ricca di curiosità. Ho tentato di raccoglierne una serie di curiosità particolarmente interessanti, ma se ne conoscete di ulteriori fatemele sapere!

La prima e forse più conosciuta curiosità su Padova, è che essa è considerata la città dei tre senza. Perchè? La basilica senza nome, genericamente detta “Del Santo”, del prato senza erba ovvero Piazza Prato della Valle (anche se l’attuale erba è un’introduzione recente) e del caffè senza porte ovvero il Caffè Pedrocchi di cui abbiamo parlato in questo post.

Ci sarebbe anche un quarto “senza” per la verità, meno conosciuto e pittoresco che abbiamo trovato in questo articolo.

In piazza Antenore è collocata la cosiddetta Tomba di Antenore, che se fosse tale dovrebbe essere dovrebbe avere oltre 3000 anni di storia. La Tomba ovviamente non contiene i resti dell’eroe troiano ma i resti di un razziatore ungaro del 9° secolo, qui seppellito con uno dei suoi numerosi bottini di guerra. Il sarcofago su scoperto solo nel 1200.

Chi ha avuto modo di visitare il ghetto di Padova avrà notato edifici molto alti e con numerosissime finestre. Il motivo di questi grattacieli ante litteram è da ricercarsi nel veto della città imposto agli ebrei di costruire nuovi edifici. Per questo motivo la popolazione ebraica della città fu costretta ad espandersi in verticale piuttosto che in orizzontale.

Non solo l’università di Padova è tra le più famose ed antiche d’Italia ma è celebre perchè vi si laureò la prima donna al mondo. Classe 1646 si laureò a 32 anni, ma nonostante studiasse teologia le fu concesso di laurearsi solo in filosofia.

L’espressione Rimanere in braghe di tela è nata proprio a Padova e fa riferimento ad un rituale destinato ai debitori insolventi. Spogliati degli abiti e rimasti in biancheria intima (appunto le braghe di tela) dovevano appoggiare le natiche per tre volte sulla cosiddetta pietra del Vituperio. La “gogna mediatica” doveva avvenire davanti ad un pubblico di non meno di 100 persone dopo di che il debitore veniva bandito dalla città.

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Dove opero come fotografo di matrimonio.
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Juan Carlos Marzi – Fotografo matrimoni e non solo

Juan Carlos Marzi nasce in Colombia nel 1987 e scopre la fotografia all’età di 15 anni.
Studia Fotografia Digitale, Professionale e Immagine Pubblicitaria.
Dopo aver lavorato come fotografo di marketing per Graphistudio S.p.A., inizia a lavorare come fotografo per matrimonio nel ruolo di assistente di importanti professionisti in Italia e in Spagna.
Fotografo professionista dal 2011, può vantare collaborazioni di primaria importanza sia in Italia, sia a livello internazionale. Il suo stile, che si rifà ai principi del reportage giornalistico, riesce a cogliere in modo originale la naturale spontaneità e il romanticismo proprio della scena.
Il suo bagaglio formativo è arricchito dalla frequenza di corsi e workshop presso l’Istituto Italiano di Fotografia di Milano.